Gandusio libera la sua palestra popolare, contro chiusure, sprechi e malapolitica

Palestra Abd el Salam 2 Palestra Abd el Salam 1Bologna  è da tempo la città dove le istituzioni sperimentano le nuove politiche “sociali” e via Gandusio è il laboratorio di Bologna. Oggi  la normalizzazione è visibile a tutti:  l’università assediata dalla polizia, i centri sociali sotto sfratto e le occupazioni abitative, prontamente sgomberate, che riducono moltissime famiglie subire il freddo delle strade bolognesi. In questa situazione gli inquilini di via Gandusio hanno deciso di lanciare un’offensiva.

Oggi gli inquilini, riuniti dall’Associazione Sindacale Pugno Chiuso, assieme ad ASIA e ai nostri compagni, hanno rivendicato la palestra chiusa, dove sono piovuti un sacco di finanziamenti pubblici in questi ann, per farne un centro di aggregazione e socializzazione aperto a tutta la città.

La palestra è stata intitolata ad “Abd el Salam”, martire della classe operaia, ucciso mentre lottava per quel futuro migliore in cui, spazi come la palestra liberata, costruiscono coscienze e socialità. Un quartiere da vivere veramente è un quartiere in cui i bambini abbiano uno spazio in cui fare attività fisica, in cui tutti gli inquilini abbiano uno spazio in cui fare socialità, in cui aggregarsi, in cui cospirare respirare insieme.

Il grido che  lancia l’Associazione Sindacale Pugno Chiuso è: “le case popolari sono nostre, pagate con i nostri salari. Riprendiamocele!”. Oggi abbiamo rivendicato un luogo che è anche un simbolo delle politiche corrotte dell’ACER, del Comune e della Regione. I soldi ci sono, la palestra è praticamente pronta e utilizzabile, i motivi per i quali non sia stata ancora aperta non sono pervenuti: è evidente che si tratta di corruzione, ruberie e malapolitica.

Con orgoglio continueremo a dare il nostro pieno appoggio alla lotta dell’Associazione Sindacale Pugno Chiuso, in particolare a questa rivendicazione. Chiamiamola apertura, non occupazione, perché non si può occupare uno spazio che è già tuo di diritto.

 

Olivia del Bravo
segretaria circolo “Mario Rovinetti”, dipartimento casa Rifondazione Comunista Bologna

Simone Gimona
segretario federale Rifondazione Comunista Bologna

Maurizio Melandri
segretario circolo “Adele Mazzetti” Rifondazione Comunista

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