Siria? L’umanità è morta (da un bel po’) – di Paolo Cornetti

Colomba di PicassoScusate se ve lo dico, ma voi che “l’umanità è morta oggi in Siria” mi fate un po’ tristezza.
Perchè io capisco il portavoce nazionale dell’Unicef, lanciare titoli per attirare attenzione su un tema grave come quello dei diritti umani e dei crimini di guerra è importante ed è il suo lavoro. Ma non capisco gli osservatori, non capisco i lettori, non capisco l’opinione pubblica.
Sì, perchè mi duole dirvelo, ma l’umanità non è “morta oggi (ieri ndr) in Siria”, l’umanità era già morta perchè è morta tante altre volte in storie spesso dimenticate dopo troppo poco tempo.
L’umanità infatti è morta nei bombardamenti su Baghdad con il pretesto di cercare armi di distruzione di massa inesistenti;
l’umanità è morta e continua a morire tutti i giorni in Mozambico e in altri stati africani dove la popolazione è costretta a rifornirsi di acqua da pozzi inquinati da petrolio e catrame perchè le grandi compagnie petrolifere non si fanno scrupoli nell’estrazione e nel passaggio degli oleodotti;
l’umanità è morta mentre torturavano fino alla fine Giulio Regeni e chi sapeva dall’Europa taceva, e chi sapeva dall’Egitto taceva;
l’umanità è morta, e lo dice anche Benjamin Netanyahu con dei tweet in cui accusa lo stato siriano, mentre lui la uccide ogni giorno con le bombe al fosforo su Gaza e mentre i suoi coloni ammazzano civili per occupare militarmente la terra di Palestina;
l’umanità è morta malgrado Vittorio Arrigoni, che diceva disperatamente “restiamo umani”, purtroppo è morta anche con il suo assassinio da parte di chi oggi è uno strumento di destabilizzazione fortemente voluto da una potenza occidentale in particolare;
l’umanità è morta sotto le bombe marchiate con la bandiera dell’Unione Europea (quella dei 70 anni di pace) e della NATO a Sarajevo;
l’umanità è morta nella casa dei sindacati ad Odessa, dove 50 persone sono state bruciate vive da dei nazisti nell’indifferenza dell’ONU;
l’umanità muore negli occhi senza vita di chi avrebbe avuto diritto a un corridoio umanitario e invece ha dovuto riporre ogni speranza in una bara navale a motore;
l’umanità continua a morire in maniera silenziosa nel mar Mediterraneo, uccisa da chi pensa di lavarsi le mani dal sangue accordandosi con degli aguzzini per non permettere il passaggio transfrontaliero di persone come se fossero oggetti di cui decidere la sorte a tavolino;
l’umanità è morta dove, per creare instabilità, vengono finanziati degli assassini che uccidono uomini, donne e bambini sotto la copertura dei media internazionali.
L’umanità è morta in questi e in tantissimi altri casi, ma muore ancora ogni volta che si fa disinformazione, ogni volta che si cerca di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica per interessi geopolitici e per giustificare atrocità, l’umanità muore in chi invoca gli interventi militari e muore in chi fa il tifo sull’orrore.
Io non lo so se a Khan Sheikhun l’esercito siriano ha bombardato con armi chimiche, oppure con armi convenzionali e ha distrutto un deposito di armi chimiche dei ribelli “moderati”. Beati voi che già lo sapete e riuscite immediatamente a capire qual è una fonte affidabile e quale no. Beati voi per i quali le guerre geopolitiche non hanno segreti.

L’umanità è morta.
Per fortuna che ve ne siete accorti.

Paolo Cornetti

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