Prendiamo parola

Siria? L’umanità è morta (da un bel po’) – di Paolo Cornetti

Colomba di Picasso

Scusate se ve lo dico, ma voi che “l’umanità è morta oggi in Siria” mi fate un po’ tristezza. Perchè io capisco il portavoce nazionale dell’Unicef, lanciare titoli per attirare attenzione su un tema grave come quello dei diritti umani e dei crimini di guerra è importante ed è il suo lavoro. Ma non capisco gli osservatori, non capisco i ... Continua a leggere »

Medioevo nuovo Millennio – di Olivia Del Bravo

caporalato

Zakaria Ben Hassine (Polignano). Mohamed Abdullah (Nardò). Maria Lemma di Massafra (Ginosa). 5000 schiave segregate e vittime di violenze (Ragusa).George Barbieru (Belfiore). Arcangelo De Marco (Andria/Metaponto). Vasile Tusa (Crotone). Ioan Puscasu (Carmagnola). Stefan Cincu (prov. Ragusa). Sare Mamadou (Lucera). Paola Clemente (Andria). Li chiamano “Vittime del Caporalato”.  Pochi nomi comparsi sui giornali nell’estate 2015 a seguito delle indagini sulla morte ... Continua a leggere »

Abd el Salam muore un’altra volta: sgomberato lo spazio popolare in via Gandusio

Case popolari Via Gandusio

Oggi in via Gandusio è andato in scena il solito copione. Una palestra aperta dagli inquilini dopo 7 anni in cui essa riversava in uno stato di abbandono. Una libera società fertile di proposte e di azioni aggregative è stata annichilita da quel sistema di potere cittadino che non perde occasione per sprecare risorse pubbliche. Soldi pubblici scomparsi sotto la ... Continua a leggere »

Uno strano incendio. È il momento di reagire

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In questa fase politico-economica si nota una ripresa di antagonismo delle masse, magari ancora incerte, che si esprimono ancora con il voto, ma il malessere sociale le spinge ad essere antagoniste. Proprio in questa fase il partito attualmente al governo ha deciso di attaccarle frontalmente e, in Emilia Romagna, se la prende con i residenti delle case popolari. L’assessore regionale ... Continua a leggere »

Niente è impossibile. L’esempio eterno di Fidel Castro – di Simone Gimona

fidel-castro

È difficile descrivere appieno la tristezza di questa mattinata, chi sogna di sfidare l’impossibile oggi ha perso un grande esempio vivente. È vero, le idee restano, le storie insegnano (o almeno dovrebbero), ma il significato simbolico di una morte così colpisce anche l’anima di un laico come me. Siamo più soli sopratutto perché Fidel ci aveva continuato a stupire, ormai ... Continua a leggere »